Rotazione delle colture: come funziona

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Fin dalla notte dei tempi, i contadini di tutte le epoche, hanno messo a punto un metodo del tutto naturale per poter sfruttare al meglio la terra dei propri campi. Stiamo parlando della rotazione delle culture. Non si tratta di nulla di impegnativo, tutto quello che occorre è scegliere in modo corretto la durata delle colture e la tipologia delle piante da utilizzare. Vediamo allora insieme come funziona questo metodo antico come il modo.

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Occorrente

  • Scegliere la durata della coltivazione
  • Scegliere la giusta tipologia di piante da coltivare
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Prima di addentrarci nel vivo della guida, cerchiamo di capire perché la rotazione delle colture sia importante ai fini della coltivazione. Attraverso questo procedimento, si da la possibilità al terreno di migliorare la propria fertilità a favore quindi di una produttività maggiore e migliore. In sintesi possiamo dire che ogni pianta coltivata non deve mai succedere a se stessa in quanto andrebbe ad impoverire troppo il terreno dei principi nutritivi utili alla crescita delle piante in generale. Così facendo, ovvero mettendo in atto la rotazione delle colture, si eliminano in modo radicale i fertilizzanti chimici dannosi sia per la coltivazione che per la salute del consumatore finale del prodotto.

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Ma non solo, il sistema di rotazione delle coltivazioni si rende anche utile al fine di sconfiggere in maniera molto efficace l'attacco alle piante da parte di malattie e parassiti senza per questo ricorrere all'utilizzo massiccio di pesticidi chimici. Il processo messo in atto da questi agenti patogeni è il seguente: si insediano nella pianta, si nutrono di essa e dei suoi principi attivi, prosperando e riproducendosi senza sosta. Oltre ad intaccare la pianta, queste patologie impoveriscono anche il terreno privandolo dei principi nutritivi necessari per la crescita delle coltivazioni in essere. Alla luce di tutti questi elementi è possibile classificare la rotazione delle coltivazioni come una sorta di prevenzione e cura per il terreno e per le coltivazioni.

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Il processo di rotazione però non deve avvenire a caso, anzi è molto importante studiare e mettere in atto due regole fondamentali per una buona riuscita. La prima regola è quella di scegliere il periodo della rotazione che può variare a seconda delle piante da un minimo di due anni ad un massimo di quattro anni. L'ultima elencata è senza ombra di dubbio quella più utilizzata in assoluto. Per effettuare la scelta giusta, il primo parametro da valutare è l'appartenenza della prima pianta coltivata, il secondo parametro invece riguarda le coltivazioni successive, le quali devono appartenere a differenti specie ma soprattutto a famiglie completamente differenti.

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