Tecniche di coltivazione dei cereali

Tramite: O2O 13/07/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

I cereali sono tra le coltivazioni più diffuse in Italia; ne fanno parte l'avena, il miglio, il mais, il riso, la segale eccetera. I cereali venivano già usati in coltivazione nei tempi antichi, poiché l'uomo seppe individuarne le proprietà nutrienti, ricavando pane, pasta e tutti i suoi derivati, dando vita ad una vera e propria completezza alimentare. Vediamo insieme, le tecniche di coltivazione dei cereali.

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Cereali e dieta

Grazie alla ricchezza di amido e allo scarso contenuto lipidico, i cereali costituiscono una gran parte della nostra dieta giornaliera, che sta alla base delle proprietà nutrizionali della dieta mediterranea. La coltivazione dei cereali si è diffusa successivamente in tutto il globo, grazie alla facilità della sua semina e raccolto, la lavorazione non necessità di specifiche condizioni climatiche e quindi ne facilita l'espansione.

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Cosa sono i cereali

Si tratta di piante annuali con ciclo di vita breve, ogni anno vengono seminate, per poi procedere alla germogliazione, crescita, fioritura, e raccolta, avviati alla lavorazione che ne consentirà l'immissione nel mercato alimentare. Variano le temperature a cui si adattano: orzo e segale, sopportano bene anche i climi freddi, per questo possono essere coltivati anche in zone montuose, o in località geograficamente fredde, mentre la maggior parte degli altri cereali come la segale, il frumento, il farro e l'avena, prediligono un clima mite e sono denominati "cereali dei clima caldi".

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Quando crescono i cereali

I cereali dei clima caldi, crescono tutto l'anno nelle pianure tropicali o nelle regioni ad elevata temperatura, mentre, vengono coltivati e crescono nei periodi più caldi dell'anno, (primavera, estate, autunno), nelle zone a clima temperato. Il riso necessiterà di campi opportunamente allagati, mentre il sorgo, cresce sano e forte anche in terreni molto aridi. I cereali a clima caldo, in varietà invernale, vengono seminati nel periodo autunnale, divenendo dormienti in autunno, riprendono a vegetare in primavera, concludendo la loro maturazione, nel periodo estivo, nel quale vengono raccolti.

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Varietà estiva e autunnale

La varietà a piantagione estiva, richiede, rispetto a quella autunnale, una maggior quantità di irrigazioni, risultando meno produttiva di quella autunnale. Il fattore che induce alla scelta della tipologia di coltivazione, è quello climatico. I terreni, ben sciolti e concimati, vengono preparati con apposita aratura e concimazione delle zone da sottoporre a semina. La raccolta varia a seconda del prodotto coltivato, sia per periodo, che per metodologia; il grano, l'orzo e i simili, vengono raccolti quando la pianta inizia a seccare, completando il ciclo vitale.

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